26 ottobre 2012

Il can che dorme.



«Due compiti per iniziare la vita:
restringere il tuo cerchio sempre più 
e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio».

Franz Kafka





Fin da bambina sono sempre stata una persona aperta, disponibile, socievole.
Fin da bambina sono spesso sembrata agli altri* palesemente - ma erroneamente- ingenua.
Credo di dare l'idea di essere una un po' tonta, una con la quale è facile allenare il proprio ego, in quanto (sembro) sprovvista del mio.
Glielo faccio credere.
Glielo faccio fare una volta, due, trecento. 
"Guarda Arianna che sciuocca!"
"Guarda come me la rigiro e mi sento intelligente con lei!"
"Guarda il mio ego com'è grande accanto al suo, muahahah!"
Per me non c'è problema, accetto questi rapporti piuttosto serenamente. Credo, col tempo, di aver imparato un po' a gestirli. La scuola e (alcuni, decisamente non tutti) miei alunni mi hanno aiutata molto. In fondo, avere a che fare con queste persone, è come gestire decine di preadolescenti egocentrici e capricciosi.

Poi però arriva il momento in cui alzo la testa. E sono tutti cazzi loro. Non mi piace, ma capita. In genere ci arrivano prima. Il più delle volte, col tempo, si rendono conto che sono una bomba ad orologeria. Che sono il can che dorme. Per non smascherarsi, non smettono di interpretare la loro parte, di sbattermi in faccia la loro superiorità, i loro successi, la loro perfezione, in un continuo confronto che - ahiloro- è perso in partenza. Non perché io sia una vincente, ma perché semplicemente non partecipo a nessun confronto.
Poi però arriva il momento in cui alzo la testa.


* sarebbe più corretto dire "alle altre". Non a tutte, per fortuna, ma in genere si tratta sempre di amiche. Femmine.

16 commenti:

  1. Evidentemente più femmine (nel peggior senso possibile, non donne) che amiche...

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  2. Pensa che invece a me tu hai dato l'idea esattamente opposta.
    Probabilmente la personalità che facciamo emergere nel web è quella nostra, vera, senza tutte le maschere che indossiamo nella vita reale.
    E le poche volte che ti ho visto dal vivo mi hanno confermato l'idea che mi sono fatta di te attraverso blog&co: una persona energica, decisa e che sa il fatto suo. Altro che insicura e ingenua. L'esatto opposto.
    A volte penso che -forse- i nostri amici del web ci conoscono molto di più di quelli veri che frequentiamo da una vita.
    Cosa succederebbe se facessimo piazza pulita delle nostre conoscenze (ad esempio andando ipoteticamente vivere in un altro posto), ricominciando da capo con l'amicizia? Saremmo i "noi" veri?
    La personalità cambia durante la vita e, purtroppo, per molte persone che ci conoscono da tanto noi saremo identificati per sempre con il carattere che avevamo il momento in cui ci hanno conosciuto.

    (scusa per lo sbrodolo infinito, ma è una cosa a cui inconciamente ho pensato proprio ieri sera)

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    1. Ma perché glielo fai credere? Sembra che tolleri comportamenti che non ti piacciono per tanto tempo prima di alzare la testa, e la prima cosa che mi è venuta in mente è perché aspetti e non chiarisci subito evitando di assecondare una dinamica che non ti piace?

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    2. Iaia, è proprio così. Non ci sono maschere, o meglio, è più facile crearsi un'altra personalità e raccontare un sacco di bugie (ma in quel caso non sei proprio del tutto normale!!), ma allo stesso tempo è anche più facile essere se stessi senza filtri di nessun tipo.

      Il fatto è che, per rispondere anche a Bianca, io non faccio credere niente a nessuno. Non recito la parte dell'ingenua tontolona per poi rivelarmi ad un certo punto una grandissima stronza. Io sono sempre io: disponibile, gentile, solare, diplomatica. Forse alla gente fa comodo credere che, per tutti questi motivi, sia facile mettermela in quel posto e "usarmi" per sentirsi forti, migliori. Non sta a me chiarire nulla con nessuno: alcune persone sanno capire che questo mio modo di essere non è leggerezza, superficialità, che c'è tanto altro dentro di me. Lati oscuri compresi, come li abbiamo tutti. A queste persone dedico il mio tempo e le mie energie. Quelle che si fermano al primo step non credo meritino molte spiegazioni. Sono persone che, per svariati motivi, mi fa piacere frequentare (non per forza tutte le persone con cui andiamo a bere un caffé o facciamo due chiacchiere sono i nostri migliori amici), ma spesso mi viene da sorridere di fronte alla loro convinzione che io non mi accorga di determinate cose e determinati atteggiamenti. Tutto qua.
      Le persone quelle davvero importanti, vicine (vedi Emy che ha scritto sotto) e lontante (vedi la Iaia), non hanno bisogno di spiegazioni :)

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    3. Bianca, perchè la vita reale è tremendamente più complicata.
      Ognuno ha il suo carattere ma la vita ti mette davanti persone e situazioni che non puoi evitare.
      Se incontri una persona nel web e ti è antipatica cosa fai? la bypassi, non la consideri, la abbandoni lì e il vostro rapporto non solo termina ma in certi casi non inizia neanche.
      Se la stessa persona te la ritrovi nella vita vera, ad esempio sul lavoro come capo o come collega, non puoi evitarla. Non puoi neanche alzare la testa e mandarla a quel paese con leggerezza perchè è il tuo capo e decide -magari- del tuo futuro (lavorativo) e del tuo stipendio.
      Il tuo carattere ti costringerebbe a mandarla a quel paese ma non puoi. La cosa più educata da fare è far finta di niente, passarci sopra. Ma questo tanta gente lo legge come remissività. E invece dovrebbe ringraziare per tutti gli insulti che non ha ricevuto.
      Ti assicuro che in tante situazioni non puoi chiarire perchè dall'altra parte hai delle persone che non ragionano come te e non ci arrivano proprio.

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  3. Sono completamente d'accordo con la Iaia qua sopra, per quanto riguarda l'idea che ho di te. Mi hai sempre dato l'idea di una persona decisa e con le palle. E fighissima, ovviamente.

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    1. Io non vedo l'ora di conoscerti di persona, perché so per certo che tu sei come sei qui sul web. E come sei mi piace. Anzi ti amo <3456

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  4. Conoscendoti nella vita reale e non solo da quello che scrivi sul tuo blog, non credo che ti si possa definire tonta! Se taci e non sbotti è perché hai classe da vendere e sai che non devi dimostrare niente a nessuno!Chi ti giudica in quel modo e pensa di essere superiore a te è in fondo invidioso! Un bacione Emy

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    1. Il momento più bello della mattinata è stato incontrarti in corridoio, di fronte alla porta dei bagni, e sorriderci come se non ci vedessimo da anni! Siamo due toro, c'è poco da fare Emy :)

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  5. Tu, Arianna, per quel poco che ti conosco, sei una persona splendida. Se in tanti confondono la tua gentilezza e limpidezza con la fragilità non è affar tuo, sono loro che sbagliano e che non sono degni di considerazione da parte tua. Giulia S.

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    1. Grazie Giulia!
      Cerco di affrontare la cosa con un sorriso! Allo stesso tempo però provo un po' di amarezza nel constatare quanto siano egocentriche e piene di sé le donne!

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  6. che poi capita che basta morsicare una volta sola. una soltanto, ma morsicare bene!

    Solo per riprendere il commento di michela......tu con le palle! che immagine raccapricciante ....ihihihi
    non me ne vogliate...si fa per sdrammatizzare ;)

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    1. Di certo non potrei più portare i leggings con la stessa disinvoltura con cui lo faccio ora ;)

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  7. Adesso ti dico come la penso... dirti che hai le palle è riduttivo. Tu sei una donna coi controcoglioni! Te lo devo ripetere quello che hai fatto nella tua vita? Te l'ho già scritto via mail...e lo sai che per me sei un modello di coraggio e determinazione.
    Chi non lo vede semplicemente finge di non vederlo perchè fa più comodo così.

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