Moonrise Kingdom

9 marzo 2016

La mediocrità

Avevo un compagno al liceo che faceva una meravigliosa imitazione di Alberto Angela. Durante una delle ultime feste dell'ultimo anno avevamo anche girato alcuni video,  ma purtroppo ci sono passata sopra per registrare delle puntate di O.C. Maledette VHS.

Il mio amico era (è) bello, di quel bello che piace anche alle mamme, di quel bello che ha fatto arrossire la mia vicina di casa, quando è venuto a prendermi col suo maggiolone per andare ad un raduno e mi aspettava in macchina a petto nudo coi capelli al vento. Era (è) bello, dicevo. E anche simpatico, intelligente, autoironico, al tempo stesso sagace e ingenuo in modo disarmante.

10 novembre 2015

10 novembre

Oggi Sveva compie 16 mesi. Non una ricorrenza particolarmente significativa, ma da quel 10 luglio 2014 ogni 10 del mese mi strappa un sorriso e una piccola fitta al cuore.

2 aprile 2015

Prime volte.

Ieri per la prima volta sono andata in palestra. Si, di quelle vere, con lo spogliatoio, gli attrezzi e la tua scheda personale con gli esercizi da fare.
Ovviamente non ci sono andata da sola perché, va bene tutto, ma io ho bisogno di qualcuno che mi sproni, che mi dica "Muovi il culo, oggi si va a faticare!" e che condivida con me eventuali figure di merda e la mia schiapperia. Anche trovare la compagnia ideale non è facile: se hai l'amica Sporty Spice finisci col non starle dietro e magari demotivarti pure; se vai con quella con cui hai poca confidenza passi un'ora e mezza di merda a far finta di non essere stanca, a non lamentarti, a non fare battute su quella che "Come mai sulla scheda di quella ci sono molti meno esercizi, non è giusto!" e poi la guardi ed è tipo Platinette e allora capisci. Insomma, la mia amica Ele è la compagnia perfetta: stessi trascorsi atletici (leggi: nulli) e stessi obiettivi. Abbiamo cercato una palestra che fosse abbastanza nuova e non fatiscente, che non puzzasse e che non fosse popolata da super palestrati o modelle di Victoria's Secret. Direi che ce l'abbiamo fatta.

18 marzo 2015

Post di servizio

Ho cambiato il nome del blog. Si, ci faccio un post apposta perché non mi si caga nessuno e se non ve lo dico io neanche ve ne accorgete, stronzi. (Si, ok, anche meno). (Scusate, davvero).
L'ho cambiato perche somewhere over the rainbow ho trovato il mio moonrise kingdom, sempre che io abbia capito esattamente cosa voglia dire. E poi è il titolo di un film stupendo, che mi fa sorridere e mi mette in pace col mondo per cui ho bisogno di sentirmi così in questo momento della mia vita.

Ho aggiunto anche quei tastini carini colorati. Cliccateli, ci ho messo un pomeriggio a sistemarli. Il mio Pinterest non l'ho messo perché è spoglio e triste e miserello, quindi niente.

E per concludere vi consiglio di leggere il blog di mio cugino (http://bosoblog.com/) che un giorno ha deciso di lasciare il suo posto a tempo indeterminato, il suo appartamento, ha venduto e regalato le sue cose ed è partito per l'Australia. Se avete una mezza idea di fare qualcosa di simile troverete informazioni pratiche, se invece non ce l'avete leggetelo lo stesso, magari vi viene!

13 marzo 2015

Le leggerezza.

Era già nell'aria da un bel po' di tempo, ma pare che dopo la riforma della scuola di Renzi le mie possibilità di continuare ad insegnare siano più o meno le stesse che ha DiCaprio di vincere un Oscar.
Colpa mia, colpa del governo, del periodo storico, di Gargamella e della ruggine. Tant'è.
Fino a qualche mese fa questa notizia mi avrebbe fatta sprofondare nella disperazione più assoluta, con tutto il repertorio di pianti inconsolabili, scenate isteriche e "Ma tu non capisci!" urlati al telefono a mia madre. 
Premessa. Adoro il mio lavoro. Ho fatto grandi sacrifici per poter intraprendere questa strada e ogni santo giorno io vado a lavorare con il sorriso stampato sulla faccia (qui potrei aprire una parentesi di millemila pagine per descrivere quanto mi piace).
Eppure, sebbene l'idea di lasciare per sempre tutto questo mi provochi una fitta alla bocca dello stomaco e un forte senso di nausea, mi sembra di poter sopravvivere anche senza. Addirittura Vivere senza.

30 gennaio 2015

Ah!

Il giudizio velato è quello che si nasconde dietro un "Ah!".
Esisteva già prima che diventassi mamma, solo era meno frequente.
Era tipo:
- "Guarda, mi sono tagliata i capelli!".
- "Ah!" (= stai malissimo).

- "Mi sa che tra voi sono la più vecchia".
- "Ma no, figurati, non è mica vero!".
- "Ho 42 anni".
- "Ah!" (= in effetti si, sei la più vecchia e si vedeva pure).

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