8 ottobre 2013

Se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi.


Mi fa male scoprire col tempo le cose che abbiamo in comune.
Me ne accorgo quando ci incontriamo casualmente per strada e come in uno specchio riconosco i miei occhi, la forma della bocca, l'aria seria e incazzata. Me ne accorgo quando mi arrabbio per nulla, quando rispondo male, quando perdo la pazienza, quando voglio avere sempre e comunque ragione.
Mi fa male capire che cerco e trovo sempre un po' di te nelle persone che amo in modo sincero: in Luca, nelle mie amiche più care, negli amori passati. E allora cerco di prendere tutto, di non lasciare briciole, di "bere sempre un sorso in più" per paura di restare senza. Così do tutta me stessa, così ogni piccola delusione diventa un affronto ingestibile, serbo nei confronti di alcuni decennali rancori destinati a te.
Mi fa male pensare che andrà a finire come già sospetto da tempo: sola, senza aver mai chiarito quello che non hai mai neanche messo in discussione, senza aver mai rivisto la tua lista delle priorità, senza averti mai spiegato come in tutti questi anni io mi sia sentita messa da parte, non considerata, invisibile. Senza che tu ti sia mai sforzato di scoprirmi, di capirmi o anche solo di ascoltarmi.
Mi fa male immaginare come le cose sarebbero potute essere diverse e per fortuna riesco a non fantasticare più. E chi mi dice "Non è troppo tardi" lo fa perché non ti conosce.
Mi fa male riconoscere che nonostante tutto questo non posso fare a meno di aprirti la porta ogni volta, di lasciare che ti approfitti della mia pazienza, dei miei infondati sensi di colpa, di farmi ingannare dalle tue storie come fossi ancora quella bambina di tanti anni fa. Ci sono e ci sarò, lascio e lascerò da parte la delusione, l'amarezza. E lo faccio convincendomi di saper gestire la situazione senza farmi ferire di nuovo, sempre; di essere ormai adulta, grande e forte. Lo faccio e lo farò, pronta a vedermi segnata dall'ennesima cicatrice, colpita dal solito pugno proprio lì, in mezzo allo stomaco. Perché non sono né grande né forte, non per te, non quando si tratta di te.

4 commenti:

  1. Un giorno ti racconterò la mia storia

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  2. mi sembra di leggere la storia con mio padre...
    Ti abbraccio...

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  3. ti abbraccerei. ti abbraccerò.

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