20 gennaio 2015

Back for good.

Non scrivo da due mesi anche se in pochi se ne saranno accorti.
Quella della mancanza di tempo è una scusa del cacchio, lo sappiamo tutti.
Anche con una bambina di sei mesi in casa il tempo per scrivere un post alla settimana potrei anche trovarlo, così come riesco a mettermi, a volte, lo smalto, a leggere, a cazzeggiare delle ore su internet o a dedicarmi a chat di gruppo con amiche mamme e amiche di twitter.
E allora non lo so. Ammiro Laura, Michela, la Iaia e tutti quelli che riescono a trovare la voglia, l'idea, l'ispirazione, il coraggio di andare oltre il "Ma cosa gliene frega alla gente di leggere le mie due cagate messe in croce?" e scrivere. 
Al momento mi manca. Mi mancano forse gli argomenti. Per quanto io provi a rimanere collegata col mondo, negli ultimi sei mesi la mia vita prevalentemente gira intorno a quella bambinella di là, ai suoi progressi, ai nostri progetti, alle mie paure.
  
Ma cosa gliene frega alla gente di vedere come ho sistemato camera sua?
Ma cosa gliene frega alla gente di sapere che da quando sono mamma mi autodiagnostico malattie mortali ogni due giorni ed ho il terrore di lasciarla sola?
Ma cosa gliene frega alla gente di sapere che serie tv guardo, che libri leggo, se vado in piscina o faccio qualcosa per perdere questi 3 kg, souvenir della gravidanza?
Non lo so.
Però scrivere mi manca, perché è una cosa che ho sempre fatto e ricominciare a farlo vorrebbe dire non perdere definitivamente il legame che c'era con quella che ero sei mesi fa. Perché sono sempre io, mannaggia. A volte me lo dimentico, inghiottita dagli eventi, ma sono sempre io.

7 commenti:

  1. Io le voglio sapere così arredo la mia camera uguale. E poi io parlato per mesi del trasloco e delle pare mentali per la casa, è giusto che tu racconti le cose importanti per te in questo momento. Anche perché le racconteresti nel tuo modo che non è QUEL modo.

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  2. Io ti leggo sempre e invece a me sei mancata. Alla fine tutti scrivono ciò che osservano, le cose importanti per loro. Quindi tu parti a scrivere di te, di lei, della casa, delle pappette, delle malattie che ti autodiagnostichi. Ricorda che ognuno di noi impara anche da ciò che non vive e che gli altri gli raccontano. Io per esempio un bel post su che pappette dai da mangiare a tua figlia me lo leggerei di gusto e potrei approfittarne per propinarne qualcuna alla bimba a cui faccio da babysitter ;)
    Ale

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  3. Beh, ma oggi sei tornata! =)
    Ricavarsi i propri spazi e ritrovare il tempo e la voglia di scrivere con essi è una cosa tanto importante le neomamme e quindi anche per te ora!
    Ancora adesso che mio figlio ha 14 mesi faccio fatica a trovare il tempo per tutto, ma lotto per avere del tempo per me perché crescere un essere umano, prendersi cura di lui/lei ti toglie tante energie e alla lunga ti inaridisce proprio: a volte siamo troppo concentrate sul nostro cucciolo per vedere che la nostra luce si sta spegnendo pian piano... almeno a me è successo così!

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  4. Alla gente gliene frega, credi ;-)

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  5. A me! A me importa!
    E anche a me sei mancata. Mi piace sempre leggerti su questo blog.

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  6. Certo che gliene frega! A me piace leggere TE, della tua vita in passato e nel presente.
    E poi anche se andassi a tagliare fili d'erba con le forbici per come scrivi tu mi farebbe sempre ridere.
    Quindi vedi di girare meno per il web e scrivere di più :)

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  7. A me fregava.. Adesso che ho scoperto che ti sono rimasti solo 3 chili della gravidanza sono costretta ad odiarti.
    Però sapere che anche a te sia venuta questa sorta di ipocondria da maternità un pò bilancia...
    Ps. Scrivi bene x essere una a cui sono rimasti solo 3 chili dalla gravidanza! Quindi non smettere! Uga

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